Tight classico, come si indossa?

Tutto parte dal taglio. Se un capo è ben tagliato torna alla perfezione. Altrimenti ci sono difetti. Questi i più visibili: la giacca non pennellata addosso; il punto vita non preciso; l’ampiezza vita abbondante; la falda troppo lunga e che non aderisce al corpo; lo spacco al centro dietro che “sfugge” o sormonta; i revers che non aderiscono bene al petto; la piega sotto il collo.

Pubblicato da Valentina Morosini Venerdì 8 gennaio 2010

È un abito elegantissimo e di estrema classe. Scegliere un tight significa caricare il matrimonio di austerità e scegliere un evento molto conforme al galateo e all’etichetta. Certo bisogna saperlo indossare. Parliamo spesso del portamento femminile, di certi accorgimenti cui le signore devono stare attente, ma per gli uomini è lo stesso, soprattutto con un abito così pretenzioso. Intanto bisogna stare attenti al taglio. Lo potete anche noleggiare, ma attenzione alla giacca, al punto vita, allo spacco dietro (non deve aprirsi troppo o sormontarsi) e infine i revers devono aderire perfettamente.
Il tight classico va abbinato con una serie di accessori: la scarpa francesina nera, la camicia bianca con doppio polso, le bretelle si possono usare in tinta unita bianche o nere, mai la cintura perché il pantalone da tight non ha i passanti. Potete poi aggiungere il cilindro e guanti.

Fate attenzione al vostro fisico, non a tutti dona. Se siete molto bassi o avete un corpo un po’ in stile merlo (ovvero pancia larga, larga), è meglio preferire un altro vestito. Sarete elegantissimi lo stesso e coprirete i difetti.

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