Tre pezzi, chic ma non troppo formale

La scelta del vestito è un momento delicato anche per gli uomini, soprattutto se non sono abituati a indossare abiti formali. Oggi proponiamo il tre pezzi, meno ingessato del tight

Pubblicato da Valentina Morosini Lunedì 21 settembre 2009

Gli sposi hanno i loro dubbi sulla scelta del vestito. Intero, spezzato (meglio evitare sempre), gessato, il tight? Noi donne possiamo un po’ sottovalutare i loro problemi, ma anche loro devono prendere delle decisioni non facili. Parliamo oggi del Tre Pezzi.
L’abito tre pezzi è ideale per lo sposo che preferisce vestire easy pur rimanendo chic. L’ampia offerta di completi tra cui scegliere a volte può confondere, allora meglio iniziare a orientarsi sul tipo di completo e poi pensare al taglio e alla stoffa.

La giacca deve essere monopetto (il doppio è cafone e fuori moda), senza spacchi laterali, con due tasche a filetto, e non a toppa, e il taschino. Poi i pantaloni sono di taglio classico, senza risvolto e il gilet dello stesso tessuto dell’abito, però si può scegliere una tonalità di contrasto.

Per quanto riguarda tessuti e colori non c’è che l’imbarazzo della scelta. D’inverno vanno bene tutte le qualità della lana, d’estate si va dal misto lino al fresco di lana. Vietate, però, le stoffe troppo sportive come gli chevron e gli spigati. Prima di tutto perché alla fine della giornata sembrerete dei pulcini striminziti e poi perché sono molto difficili da portare.

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