A Monza si va a “scuola di matrimonio”

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    Non un corso prematrimoniale ma una vera e propria “scuola” per i futuri sposini. Ecco l’iniziativa del Comune di Monza per responsabilizzare le coppie che vogliono contrarre il matrimonio. I divorzi stanno aumentando in maniera esponenziale e così l’assessore allo Stato civile, Lucia Arizzi, ha deciso di promuovere questo evento insieme con il responsabile dell’ufficio Anagrafe, Nadia Patriarca: si tratta di un corso gratuito per promessi sposi, una sorta di vademecum per affrontare in maniera responsabile le nozze.

    «Il divorzio è come un lutto, le conseguenze della fine di un matrimonio sono terribili, e noi abbiamo il dovere di curare questa piaga. Dobbiamo responsabilizzare il più possibile chi si sta per sposare perché bisogna fare le cose con coscienza» ha detto l’assessore allo Stato civile, Lucia Arizzi.

    E così il 28 maggio, nella sala civica della Circoscrizione Tre, con un notaio, si terrà la prima lezione che ha l’obiettivo di far «conoscere bene gli articoli del codice civile che regolano l’istituto del matrimonio», come sottolinea l’assessore.

    «Per l’amor di Dio, non ci vogliamo sostituire ai corsi prematrimoniali organizzati dalle parrocchie – vuole però precisare Arizzi -. Noi puntiamo a spiegare ai futuri marito e moglie tutti gli aspetti da un punto di vista civile a cui vanno incontro».

    Attenzione anche ai figli e al ruolo importante di genitori :«I genitori devono tirar fuori quello che i figli hanno dentro e non cercare di modificare la loro indole in base alle proprie aspirazioni e desideri».

    Da non sottovalutare anche «la scelta del regime patrimoniale che va fatta subito, nel corso della cerimonia, non ci dev’essere alcun timore, perché altrimenti, se si decide di farlo in un secondo momento occorre andare davanti a un notaio per un atto di volontà che viene a costare un migliaio di euro».