Annullamento del matrimonio civile: tempi, come richiederlo e costi

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    Annullamento matrimonio civile

    Ecco come chiedere l’annullamento del matrimonio civile, qual è l’iter da seguire, i tempi e la spesa che bisogna sostenere. Il diritto civile italiano lo prevede nel momento in cui sussistono cause di invalidità che fanno perdere definitivamente i vincoli coniugali, come se il contratto non ci fosse mai stato. Per i riti civili o diversi dal rito cattolico, è necessario presentare un istanza di annullamento, accompagnati da un avvocato, al Tribunale Civile che verifica l’effettiva esistenza delle ragioni previste dalla legge per dichiarare la nullità del matrimonio.

    Le ragioni per dichiarare nullo il matrimonio

    Affinché si possa realizzare l’annullamento del matrimonio, si deve provare almeno uno dei seguenti casi:

    • Minore età: in caso di matrimonio di minori di 16 anni o di 18 anni senza l’autorizzazione del Tribunale per i Minori. La richiesta può essere avanzata da chi non aveva l’età prevista dalla legge entro un anno dal compimento dei 18 anni;
    • Presenza di un precedente vincolo matrimoniale;
    • Vincolo di parentela tra gli sposi, affinità o adozione, la domanda deve essere esposta entro e non oltre 1 anno dalla celebrazione del matrimonio;
    • Incapacità di intendere e di volere: si può chiedere l’annullamento se uno dei coniugi riesce a dimostrare di esser stato incapace di intendere al momento della celebrazione del matrimonio;
    • Delitto: può essere dichiarato nullo il matrimonio, se uno degli sposi è condannato per omicidio o tentato omicidio
    • Interdizione: è nullo il matrimonio di chi al tempo della celebrazione era stato dichiarato interdetto per infermità di mente, anche se la sentenza di interdizione è stata pronunciata successivamente.
    • Violenza o timore: il matrimonio può essere annullato se il consenso alle nozze è stato ottenuto con la violenza, sia fisica che morale, oppure è stato determinato da grave timore causato da agenti esterni.
    • L’accertamento di un errore circa la reale identità di un coniuge o la volontà condivisa di simulare l’impegno matrimoniale rappresentano altrettante ragioni valide ai fini dell’annullamento civile. Al di fuori di questi punti, si deve ricorrere alla separazione e, in seguito, al divorzio.

      Tempi e costi

      Per i matrimoni di lunga data, non è possibile chiedere l’annullamento, infatti si deve fare richiesta entro e non oltre 1 anno dalla celebrazione del matrimonio. Non è possibile inoltre se i coniugi hanno vissuto insieme, sempre per 12 mesi. Per effetto dell’annullamento o della dichiarazione di nullità del matrimonio, i coniugi riacquistano il loro stato libero con effetto retroattivo, come se il matrimonio non fosse mai stato celebrato. I costi di un procedimento di questa natura sono variabili, dipendono da tribunale a tribunale, in ogni caso comprendono le spese vive di deposito atti e la parcella dell’avvocato che segue la causa.