Bomboniere, le origini e la tradizione

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    Bomboniere in rosa

    Sono dei classici omaggi che si lasciano agli ospiti come segno di ringraziamento e di ricordo al termine delle nozze. Oggi si usano sempre meno e sono in aumento le coppie che scelgono di non fare le bomboniere a favore di beneficenza o magari qualche decorazione souvenir. A me l’idea piace molto, anche perché negli anni in quasi tutte le case c’è una piccola mensola in cui si nascondono le inutili bomboniere raccolte negli anni. Soldi e spazio sprecato? Per alcuni si. Ma vediamo le origini di questo oggetto, un tempo ritenuto indispensabile.

    Le bomboniere si usano in diverse zone dell’Europa (Gran Bretagna, Portogallo, Irlanda), ma anche negli Stati Uniti, in Australia e in Africa. Insomma, è tradizione in gran parte del mondo scegliere un piccolo oggetto ricordo.

    L’usanza però nasce in Francia nel Settecento. In quel periodo i nobili erano soliti portare ai matrimoni alcuni cofanetti dove venivano poi inseriti dolcetti e caramelle (bonbon ci dice qualcosa?). Da qui l’idea di regalare piccole confezioni già infiocchettate, affinché potessero lasciare a casa i loro cofanetti.

    L’usanza vuole che questi sacchettini siano allegato a oggetti preziosi: argento, cristallo, porcellana, ecc. Ormai si acquistano di questo calibro solo per i testimoni e i parenti più stretti. Chi paga? Il galateo vorrebbe fosse la sposa, ma anche questa è una regola superata.

    Dolcetto o scherzetto?