Invitati sposi, le regole di bon ton

da , il

    wedding guest

    Come comportarsi a un matrimonio? È ovvio che bisogna divertirsi ed essere naturali, ma tutto entro certi limiti. Ci sono signore che si strappano i vestiti al lancio del bouquet, uomini che intonano cori da stadio. E spesso l’euforia è talmente alta che non c’è bisogno neanche di bere un bicchierino di vino per brindisi. Le nozze sono un’occasione formale e anche se le regole di bon ton sono cambiate molto e nessuno fa più caso all’etichetta, non vuol dire che qualsiasi atteggiamento sia accettabile. Vediamo quindi come essere eleganti durante un ricevimento di nozze.

    I consigli sono di Giorgia Fantin, esperta di bon ton. Prima di tutto attenzione alla partecipazione: si possono portare le persone segnalate sulla busta. Ovvero se non sono indicati i figli o i parenti più stretti, tipo un fratello, non ci si presenta in 4 o in 5, ma in due. Se l’invito è per la famiglia, invece, via libera tutti. E poi rispondete per tempo.

    Ricevere la comunicazione delle nozze non significa essere invitati, bisogna controllare che ci sia anche la partecipazione. Arrivate in tempo alla cerimonia, meglio se in anticipo di almeno venti minuti ed entrate in Chiesa o nella sala municipale con buon anticipo rispetto agli sposi. La disposizione dovrebbe essere: sinistra sposa, destra sposo.

    Mi raccomando i regali: vanno inviati prima delle nozze e non portati al ricevimento. Inoltre, bisognerebbe acquistare qualcosa presente in lista nozze. Scegliete un abbigliamento adeguato e seguite le indicazioni sul cartoncino: sarà indicato se elegante, formale, da sera, abito scuro, ecc.

    Dolcetto o scherzetto?