Le letture più significative per il vostro matrimonio in Chiesa

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    Le letture per il matrimonio in Chiesa sono importantissime perché, se scelte con cura e attenzione, comunicano moltissimo ai vostri invitati, ovvero l’idea degli sposi sul matrimonio, sulla vita e sull’amore. Esistono alcune letture che sono particolarmente gradite agli sposi per il loro profondo significato che ovviamente è strettamene collegato al senso che dovrebbe avere un’unione cattolica, duratura e salda. Abbiamo quindi selezionato per voi alcune delle più belle e dolci letture, perfette per un matrimonio romantico e dal significato profondo.

    Il Vangelo per il matrimonio

    Alleluia, alleluia

    Se il Signore non costruisce la casa,

    invano si affaticano i costruttori

    Alleluia

    Dal vangelo secondo Matteo (Mt 7, 21.24-29)

    Costruì la sua casa sulla roccia

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande”. Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi.

    Parola del Signore

    Ascoltaci o signore

    La prima lettura per il matrimonio

    Dal Cantico dei Cantici 2, 8-10.14.16a; 8, 6-7a

    Forte come la morte è l’amore.

    Una voce! Il mio diletto! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. Somiglia il mio diletto a un capriolo o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia attraverso le inferriate. Ora parla il mio diletto e mi dice: «Alzati, amica mia, mia bella, e vieni! O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro». Il mio diletto è per me e io per lui. [Egli mi dice:] «Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la passione: le sue vampe sono vampe di fuoco, una fiamma del Signore! Le grandi acque non possono spegnere l’amore né i fiumi travolgerlo».

    Parola di Dio.

    Ascoltaci o signore

    Dal libro della Gènesi 1, 26-28.31a

    Dio creò l’uomo a sua immagine: maschio e femmina li creò.

    Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò. Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra». Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona.

    Parola di Dio.

    Ascoltaci o signore

    La seconda lettura per il matrimonio

    Inno all’amore (San Paolo)

    Inno all’amore dalla Prima Lettera di San Paolo ai Corinti:

    “Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,

    ma non avessi l’amore,

    sono come un bronzo che risuona

    o un cembalo che tintinna.

    E se avessi il dono della profezia

    e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza,

    e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne,

    ma non avessi l’amore,

    non sarei nulla.

    E se anche distribuissi tutte le mie sostanze

    e dessi il mio corpo per esser bruciato,

    ma non avessi l’amore,

    niente mi gioverebbe.

    L’amore è paziente,

    è benigno l’amore;

    non è invidioso l’amore,

    non si vanta,

    non si gonfia,

    non manca di rispetto,

    non cerca il suo interesse,

    non si adira,

    non tiene conto del male ricevuto,

    non gode dell’ingiustizia,

    ma si compiace della verità.

    Tutto copre,

    tutto crede,

    tutto spera,

    tutto sopporta.

    L’amore non avrà mai fine”.