Le più belle letture di Gibran per il matrimonio civile

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    Due sono le letture per il matrimonio civile di Gibran che riusciranno a rendere davvero unica e romanticissima la vostra cerimonia. “Sul matrimonio” e “Sull’amore” sono i passi più amati dagli sposi che vogliono un tocco magico per le loro nozze: ricordate infatti che in molti casi il matrimonio civile potrebbe risultare un po’ impersonale e magari meno romantico di quello in Chiesa. Proprio per questo vi consigliamo di coinvolgere i vostri parenti e i vostri amici e far leggere loro alcune poesie o i vostri passi preferiti e romanticissimi.

    Sul Matrimonio

    Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.

    Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.

    E insieme nella silenziosa memoria di Dio.

    Ma vi sia spazio nella vostra unione,

    E tra voi danziono i venti dei celi.

    Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:

    Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.

    Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.

    Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.

    Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,

    Come sole sono le corde del liuto, benchè vibrino di musica uguale.

    Donatevi il cuore, ma l’uno non sia rifugio all’altro,

    Poichè solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.

    E siate uniti, ma non troppo vicini;

    Le colonne del tempio si ergono distanti,

    E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

    KHALIL GIBRAN – L’amore

    Quando l’Amore vi chiama, seguitelo,

    Benché le sue vie siano ardue e ripide.

    E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,

    Anche se la spada nascosta tra le sue penne può ferirvi.

    E quando vi parla, credetegli,

    Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il

    Vento del nord quando devasta il vostro giardino.

    Poiché come l’amore vi incorona, così vi crocifigge. E’ pronto sia

    a farvi fiorire che a potarvi.

    Ascende fino alla cima ad accarezzare i rami più teneri

    che tremolano al sole,

    e discenderà fino alle vostre radici e le scuoterà là dove più

    sono abbarbicate alla terra.

    Come covoni di grano vi accoglie in sù.

    Vi scuote per rendervi spogli.

    Vi staccia per liberarvi dalle reste.

    Vi macina fino all’estrema bianchezza.

    Vi impasta finché non siate cedevoli;

    Ed infine vi assegna al suo sacro fuoco perché diventiate

    Pane sacro per la mensa di Dio.

    Tutte queste cose saprà compiere l’amore per voi, di modo

    che voi possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in

    questa conoscenza farvi frammento del cuore della Vita.

    Ma se, nel vostro timore voleste cercare dell’amore la pace e il piacere,

    Allora meglio sarebbe per voi coprire la vostra nudità e uscir

    fuori dall’aia dell’amore,

    nel mondo senza stagioni, dove riderete, ma non tutto il vostro riso;

    e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

    L’amore non dona che se stesso e nulla prende se non da se stesso.

    L’amore non possiede né vorrebbe esser posseduto;

    poiché l’amore basta all’amore.

    Quando amate non dovreste dire: ‘Dio è nel mio cuore’, ma piuttosto

    ‘Io sono nel cuore di Dio’.

    E non pensate di poter voi condurre l’amore, poiché è l’amore che,

    se vi trova degni, condurrò voi.

    L’amore non ha altro desiderio che di consumarsi.

    Ma se amate e, dunque, ardete, siano questi i vostri desideri:

    Dissolversi ed essere come un ruscello che scorre e canta la sua melodia alla notte.

    Conoscere la pena che dà l’eccesso di tenerezza.

    Esser feriti dalla stessa comprensione d’amore.

    Destarsi all’alba con un cuore alato e rendere grazie per un nuovo giorno d’amore

    Riposarsi nel meriggio e meditare sull’estasi che dà l’amore;

    Rientrare a casa, la sera, pieni di gratitudine e

    Addormentarsi con una preghiera per l’amato nel cuore e un canto di lode sulle labbra.