Letture matrimonio per la Chiesa: i brani del Vangelo

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    Le letture per il vostro matrimonio in Chiesa sono importantissime: ovviamente andranno decise insieme al parroco che vi sposerà ma in molti casi sono bene accette le proposte degli sposi. Oggi vi vogliamo aiutare nella decisione, fornendovi alcuni brani del Vangelo che solitamente sono molto gettonati per le nozze. Personalmente vi consiglio di prendervi un po’ di tempo per leggere con calma i brani proposti e per decidere con il vostro partner quello che più vi rappresenta. Anche la vostra guida spirituale potrà esservi di aiuto nel pianificare la cerimonia.

    Alleluia, alleluia

    Cercate prima di tutto il regno di Dio

    e ogni cosa vi sarà data in aggiunta.

    Alleluia.

    Dal Vangelo secondo Matteo 6, 25-34

    Non affannatevi per il domani.

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

    «Io vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?

    Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono,né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?

    E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi,gente di poca fede?

    Non affannatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.

    Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.

    Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena».

    Parola del Signore.

    Alleluia, alleluia

    Se il Signore non costruisce la casa,

    invano si affaticano i costruttori

    Alleluia

    Dal vangelo secondo Matteo (Mt 7, 21.24-29)

    Costruì la sua casa sulla roccia

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande”. Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi.

    Parola del Signore

    Forma breve:

    Dal Vangelo secondo Matteo 7, 21.24-25

    Costruì la sua casa sulla roccia.

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

    «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.

    Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia».

    Parola del Signore.

    Alleluia, alleluia.

    Dove due o tre sono riuniti nel mio nome,

    io sono in mezzo a loro.

    Alleluia.

    Dal Vangelo secondo Matteo 18, 19-22

    Io sono in mezzo a voi

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità vi dico: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro».

    Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette».

    Parola del Signore.

    Alleluia, alleluia.

    Fa’ che siano, Padre, una cosa sola,

    come tu sei in me e io in te.

    Alleluia

    Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 19, 3-6)

    Quello che Dio ha congiunto, l’uomo non separi.

    In quel tempo si avvicinarono a Gesù alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero:

    «É lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi».

    Parola del Signore

    Alleluia, alleluia

    Amatevi intensamente, di vero cuore,

    poiché siete stati rigenerati

    non da un seme corruttibile, ma immortale:

    dalla parola del Dio vivente.

    Alleluia

    Dal vangelo secondo Matteo (Mt 22, 35-40)

    Questo è il primo dei comandamenti. E

    In quel tempo, un dottore della legge, interrogò Gesù per metterlo alla prova: «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.

    E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.

    Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

    Parola del Signore