Matrimoni di lunga data, vietato ricorrere all’annullamento

da , il

    matrimoni lunga data

    I matrimoni di lunga data non possono essere annullati. In effetti non fa una piega, perché l’annullamento dovrebbe essere previsto per quelle nozze che non soddisfano i patti matrimoniali. Dopo 20 anni insieme e magari qualche figlio, è normale che la coppia debba ricorrere al divorzio, se vuole dividersi. Per chi si è sposato in chiesa, ciò significa infrangere il suo voto. Questo però è quanto ha stabilito la Cassazione, accogliendo il ricorso di una moglie e invalidando la nullità di un matrimonio durato venti anni. Ma vediamo insieme cosa è stato stabilito.

    La Cassazione ha sostenuto che una volta che il rapporto matrimoniale ha avuto un lungo corso è contrario ai principi di «ordine pubblico» rimetterlo in discussione adducendo riserve mentali o vizi del consenso, verificatisi nel momento del sì all’altare. Insomma, dopo dieci anni insieme è assurdo sostenere che al momento del sì, uno dei due coniugi non fosse in sé o che il rapporto non sia stato consumato.

    Questa sentenza è arrivata a seguito di un ricorso. Una signora è stata ripudiata dal marito dopo 20 anni di convivenza con l’accusa di aver taciuto la sua contrarietà ad avere figli. Non avere figli può essere in effetti motivo di annullamento (tant’è che la chiesa aveva dato il suo consenso), ma dopo 20 la Cassazione ha sostenuto che tale motivazione non può essere riconosciuta come valida.

    Insomma, dopo tanti anni, l’unica strada è quel divorzio o della separazione civile: spesso quella della nullità è una scorciatoia per evitare problemi di carattere legale, come l’assegno di mantenimento alla ex moglie.

    Dolcetto o scherzetto?