Matrimoni gay: a che punto siamo?

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    Quella dei matrimoni gay è una discussione molto sentita negli ultimi anni: alcuni stati stanno infatti aprendo a questa possibilità mentre altri si dimostrano più rigidi e conservatori. Ci sono però paesi dove le coppie gay possono già unirsi in matrimonio: la prima è stata l’Olanda, seguita da Belgio, Spagna e Gran Bretagna. Per l’Italia il discorso è ancora aperto: introdurre una legge del genere non è affatto facile anche per le opinioni spesso troppo contrastanti. L’Olanda al contrario permette queste unioni già dal 2001 e il matrimonio omosessuale è equiparato a quello eterosessuale.

    Nel 2003 è toccato al Belgio che ha autorizzato i matrimoni gay seguito nel 2005 dalla Spagna che permette anche l’adozione alle coppie omosessuali.

    In Gran Bretagna invece non si parla di matrimonio ma di Civil Partnership Bill, per tutelare sul piano giuridico le coppie gay o lesbiche.

    Non è matrimonio neanche in Germania ma la legge consente alle coppie di registrarsi ufficialmente come coppia presso il municipio, cambiare cognome e avere diritti sull’eredità.

    In Francia vengono approvati il 13 ottobre 1999 il Pacs, Patto civile di solidarietà e in Danimarca è invece possibile celebrare il matrimonio oltre che l’adozione.

    Anche Norvegia, Islanda, Finlandia, Svezia e Portogallo riconoscono le unioni di persone dello stesso sesso.

    Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire, Vermont e distretto federale di Washington sono gli stati che in America riconoscono il matrimonio omosessuale.