Matrimoni in calo negli Stati Uniti per colpa della crisi

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    sposa new york

    Per noi europei, le nozze americane sono sempre d’esempio. Dall’altra parte dell’Oceano arrivano tutte le tendenze e le follie più divertenti. Eppure anche il nuovo continente ha qualche problema con l’istituzione, nonostante abbia una legge sul divorzio molto più snella di quella italiana. Sono in calo le nozze tra gli adulti tra i 24 e 35 anni, al primo sì. L’inversione di tendenza sembra colpa della recessione (iniziata ormai nel 2007) che ha messo a dura prova le tasche degli americani, e non solo. I costi che devono affrontare sono meno elevati dei nostri, ma ugualmente impegnativi. E poi tutto dipende dal reddito.

    È stato il Census Bureau, l’ufficio del censo americano a dare la notizia che i giovani non sposati hanno superato negli Stati Uniti coloro che invece lo sono o sono stati sposati almeno una volta. A spingere i giovani adulti a non sposarsi o a rimandare i matrimoni sono, infatti, soprattutto gli stipendi bassi e il tasso di disoccupazione, che viaggia da mesi a livelli molto alti (9,6%).

    È un motivo che tocca anche le coppie italiane. Infatti, poco tempo fa abbiamo raccontato come vengono divise oggi le spese e cosa si decide di eliminare per risparmiare un pochino. Il calo è generale e diffuso, ma tocca soprattutto coloro con un livello d’istruzione più basso, che in linea di massima avranno anche un reddito più basso.

    La percentuale è sempre stata del 46%, ma nel primo decennio del 2000, è scesa al 44% fra coloro che non sono andati al college, mentre fra chi è andato all’università il livello resta più altro, al 52%. Per fortuna l’amore non si ferma: aumentano le convivenze e le coppie che scelgono di restare unite senza fare progetti matrimoniali.

    Dolcetto o scherzetto?