Matrimonio gay, Obama dice no al Marriage Act

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    Gay wedding Usa

    Obama sta mantenendo le sue promesse, almeno per quanto riguarda i matrimoni gay. Il Marriage Act, la legge che vieta le nozze tra persone dello stesso sesso, è incostituzionale, secondo il presidente degli Stati Uniti, che apre all’unione omossessuale. In un comunicato diffuso ieri dal dipartimento di giustizia si legge: “il presidente ha deciso che visti numerosi fattori tra cui casi documentati di discriminazione” la legge “è incostituzionale” ed ha bisogno di essere riesaminata. Questa è davvero una svolta storica che potrebbe, tra l’altro, uniformare la regolamentazione americana.

    Sappiamo bene che negli Stati Uniti non c’è una linea comune. Ci sono stati in cui è possibile convolare a nozze, tipo la Columbia (DC), e Stati ancora molto chiusi, come la nostra Italia. La difesa dei diritti degli omosessuali ha sempre rappresentato uno dei punti chiave della campagna elettorale di Barack Obama e ora si sta concretizzando in un passo importante.

    In queste ultime settimane ci sono state davvero tante situazioni nuove molto favorevoli per le nozze gay, la più importante è sicuramente quella inglese, che permetterà di dire sì anche in chiesa. Ma vediamo cosa sostiene il Marriage Act.

    Si basa su due principi. Il primo sancisce che il matrimonio è ritenuto costituzionalmente valido solo se è contratto da un uomo e una donna, proprio come in Italia. Inoltre i singoli Stati non sono costretti a riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso registrate laddove sono legali. Ecco il punto critico: se solo legali, perché non riconoscerle?