Menu matrimonio in versione light come William e Kate

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    ricevimento nozze reali

    Scegliere il menù del matrimonio non è una cosa facile: bisogna soddisfare i gusti di tutti, o almeno provarci, e poi dipende dalla scelta della location (ristorante, agriturismo, rinfresco, ecc). Diciamo che in Italia ci sono tendenze diverse: da Roma in su, i ragazzi che si sposano con più di 30 anni, preferiscono offrire qualcosa di fresco e leggero, dando spazio magari all’intrattenimento, come la musica, mentre nel Sud si punta moltissimo sul pranzo tradizionale, quello con più portate.

    A fare questa distinzione è la wedding planner Chiara Quintini di ‘Two, Tailor-made Wedding Organizers’, che fotografa come i matrimoni cambino a seconda della regione e della longitudine. “Al Sud sono i genitori ad annunciare le nozze dei figli, al Centro-Nord sono gli sposi in prima persona a invitare parenti e amici”.

    Ma non è tutto: anche i pagamenti sono diversi. Nel Nord Italia, gli sposi si pagano il rinfresco, invece più a Sud sono i genitori a intervenire per saldare i conti. Accanto a ricevimenti light pre-party danzante, troviamo anche i matrimoni ‘in due tempi’: pranzo ristretto con i parenti, seguito da mega-festa da ballo con gli amici”, idea molto carina che aiuta anche a rendere più piacevole e sopportabile la giornata di festa.

    Durante i menù nuziali ovviamente si punta moltissimo sulla qualità delle pietanze: dolci buonissimi, pietanze golose. Pensate che in Puglia, va molto di moda il mastro casaro: si allestisce un tavolo speciale dove questo maestro preparerà sotto gli occhi degli invitati mozzarella filante e golosi latticini. Insomma, non si sta certo a guardare la linea, almeno quel giono.

    Dolcetto o scherzetto?