Spose senza dote: in India viene uccisa una donna ogni ora

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    Un fenomeno terrificante arriva dall’India e colpisce le spose senza dote, ovvero quelle donne che convolano a nozze ma che non riescono a pagare le spese richieste dal marito e dalla sua famiglia. Queste donne vengono brutalmente picchiate e, secondo i dati recenti, ne muore una ogni ora. Il fenomeno della «dowry death» (ovvero della morte a causa della dote) nel 2000 ha fatto ben 7000 vittime ma nel 2010 il numero si alzato, fino ad arrivare alla cifra impressionante di 8400 donne uccise. Quando infatti la famiglia della donna non fornisce alla famiglia dello sposo una dote ritenuta congrua alle richieste, molti uomini si sentono legittimati a scatenare la violenza contro la moglie.

    Il governo ha tentato di diminuire i casi di morte, grazie ad un articolo del codice penale, che sottolinea come si possa sospettare di una “dowry death”, “quando la morte di una donna è causata da scottature o da ferite corporali, o quando si verifica in circostanze anomale nei sette anni che seguono il matrimonio e quando è provato che, poco prima della morte, la vittima è stata oggetto di atti crudeli o di molestie da parte del marito o della famiglia del marito, in relazione con una richiesta di dote”.

    Spacciati come incidenti domestici, questi omicidi avvengono per lo più a causa di bruciature e archiviati in breve tempo e le vittime sono spesso giovanissime, con un’età che va di 18 ai 26 anni.

    Gli stati più colpiti sono quelli del nord, come Uttar Pradesh, Rajastan, Madhya Pradesh e Punjab dove il fenomeno passa sotto il silenzio e viene giustificato anche dalla legge. Nonostante in India sia anche stata varata una legge per nozze low profile, i matrimoni continuano ad avere un’importanza unica nel paese, soprattutto per il giro di soldi legato a questi eventi.

    Ora però qualcuno ha voluto denunciare il tremendo fenomeno: si tratta di un’agenzia matrimoniale del Paese che ha creato il gioco online Angry brides, “Mogli arrabbiate”, che conta 300 mila fan su Facebook. Nel gioco, le mogli indiane, devono cercare di colpire e picchiare il marito e ogni volta che un colpo va a segno, i soldi guadagnati vanno scalati dalla “dote virtuale” che la moglie dovrebbe alla famiglia del marito.

    “Con Angry Brides vogliamo accendere i riflettori su questa tragica realtà», ha detto Ram Bhamidi, inventore di Shaadi.com, “da quando abbiamo lanciato l’applicazione, tra i nostri 2 milioni di iscritti, in migliaia hanno iniziato a giocare. Non solo donne, ma anche uomini”.

    Speriamo che questo possa essere un piccolo passo per denunciare queste tremende violenze.