Fidanzamento, le regole di galateo

il fidanzamento anni fa aveva un rito particolare, non era solo l'accordo tra due persone, ma un patto tra famiglie. Ripercorriamo le tappe della tradizione: la festa con l'annuncio in società e il pranzo coi genitori

Pubblicato da Valentina Morosini Martedì 23 giugno 2009

Ormai le tradizioni non si seguono più. Non c’è fidanzato che vada dal padre a chiedere la mano della sua futura sposa o coppia che organizzi un party per annunciare le nozze. Ma vediamo, invece, quali dovrebbero essere i passi galanti da fare prima di dire sì.
Un tempo si dava una festa per annunciare alla società l’intenzione di sposarsi e proprio durante questo evento il fidanzato donava il suo anello alla ragazza, che a sua volta doveva ricambiare con un regalo di valore per suggellare il reciproco impegno. Inoltre, era questa l’occasione per far conoscere le famiglie.

Oggi tutto questo ci sembra un po’ ridicolo, anche se alcune cose, nonostante siano superate, sono ancora tremendamente romantiche. Dobbiamo tenere presente che la forma aveva il suo valore, quindi il rispetto per le reciproche famiglie era alla base, si faceva di tutto per entrare nelle grazie dei genitori. Nel periodo di fidanzamento le giovani spose avevano un abbigliamento decoroso e non equivoco. Pensiamo se oggi dovessimo rinunciare a una maglietta un po’ scollata o a una minigonna?

L’annuncio ufficiale ai genitori doveva essere dato durante un pranzo, intimo che doveva essere tenuto in casa dello sposo. La stessa mattina il fidanzato avrebbe dovuto m,andare un mazzo di fiori bianchi alla ragazza. Anche a tavola doveva esserci una disposizione particolare: la coppia aveva i posti più importanti e davanti a loro dovevano sedersi i genitori di lei. La tradizione voleva, anche, che la futura nuora ricevesse un oggetto della suocera, un gioiello di famiglia.