La prima sposa cibernetica

In Giappone hanno creato la prima sposa cibernetica, forse l’unico esemplare di sposa che non dovrà subire l’ansia da matrimonio.

Pubblicato da Valentina Morosini Sabato 15 agosto 2009

Essere super organizzate, quasi da sembrare un robot, a ridosso delle nozze è abbastanza normale. Tutto deve essere perfetto, dal pranzo alle bomboniere, dal lancio del riso al noleggio dell’auto. Non parliamo poi del vestito e del trucco e parrucco.
Sappiamo però che questa famosa perfezione non esiste. In Giappone hanno creato la prima sposa cibernetica, forse l’unico esemplare di sposa che non dovrà subire l’ansia da matrimonio. È alta 1,58 cm, pesa 43 kg e ha gli occhi a mandorla. Il suo nome? “Miimu”.

E’ un umanoide capace di parlare, di sorridere e di sfilare come una perfetta top model. Questo robot-sposa prodotto da Little Island ha come scopo quello di dare il benvenuto agli ospiti nel corso delle cerimonie nuziali. Grazie ai sensori intercetta le persone e magari racconta i segreti dello sposo o si dà alla danza per intrattenere gli ospiti. Ciò che fa sorridere (o rabbrividire) è che il robot assomiglia alla sposa in carne ed ossa. Inoltre conversa utilizzando la voce preregistrata della festeggiata che sicuramente sconvolgerà i parenti.

Ha debuttato, qualche tempo fa, come modella durante la settimana della moda di Osaka, indossando abito da sposa della Grand Collection della designer giapponese Yumi Katsura.