Torino: nozze gay celebrate dal Sindaco e licenza matrimoniale

Chiamparino contro tutti: il Sindaco di Torino infatti ha deciso di sfidare le istituzioni e sensibilizzarle sui problemi dei gay, unendo in matrimonio una coppia lesbica. Il 27 febbrai la coppia si unirà simbolicamente in matrimonio e a celebrare le nozze sarà proprio il Sindaco.

Pubblicato da Francesca Bottini Venerdì 19 febbraio 2010

Torino: nozze gay celebrate dal Sindaco e licenza matrimoniale

Chiamparino contro tutti: il Sindaco di Torino infatti ha deciso di sfidare le istituzioni e sensibilizzarle sui problemi dei gay, unendo in matrimonio una coppia lesbica. Il 27 febbrai la coppia si unirà simbolicamente in matrimonio e a celebrare le nozze sarà proprio il Sindaco. Debora Galbiati Ventrella, e Antonella D’Annibale si sposeranno e Debora otterrà anche la licenza matrimoniale. Una grande novità che invita certamente le Istituzioni a riflettere su questo problema mai così attuale come oggi. Sarà concessa dalla cooperativa Stranaidea – Onlus che è attiva a Torino da 25 anni e presso la quale Debora lavora come educatrice.

Ma come sottolinea il Coordinamento Torino Pride questa è «Una misura adottata dalla società con spontaneità».

Michele Berghelli, vice presidente di Stranaidea, sottolinea che «partecipare alla gioia di Debora è stato naturale e la decisione è venuta di conseguenza. A volte le realtà civili e sociali anticipano le condizioni che saranno poi riconosciute da tutti. Fa parte della nostra politica cercare, dove possibile, di andare anche un po’ oltre i diritti stabiliti dal contratto».

La grande novità è proprio quella di avere una concessione del genere, proprio come se si trattasse di un matrimonio civile o religioso classico

“L’estensione del congedo matrimoniale per Debora, anche in assenza di documenti legalmente riconosciuti dimostra così rispetto e riconoscimento verso una lavoratrice che contribuisce alla crescita della cooperativa; dimostra la disponibilità a sopperire ad una mancanza legislativa e dimostra infine la capacità di superare ostacoli burocratici a favore di un’azione concreta” conclude Daniele Viotti del Comitato Torino Pride .